Giardini, tramonti e cactus monumentali, ecco la guida di Forio, l’altra faccia dell’isola d’Ischia

Splendidi pavoni vivono immersi in un parco botanico che accoglie la più vasta e varia collezione europea di piante succulente. Un tesoro che conta 5.000 esemplari e 400 specie vegetali frutto dell’impegno e della passione di Giuseppe D’Ambra. Siamo ai Giardini Ravino, un indirizzo da cui può partire un itinerario dell’altra Ischia, più di terra e meno di mare, per scoprire l’isola flegrea che da un lato guarda al golfo di Napoli, ma dall’altro, quello occidentale, guarda verso l’immensità del Mediterraneo. E infatti regala tramonti unici al mondo, in cui il sole si tuffa perfettamente nel blu del mare, A volte addirittura impreziositi, sul finale, dal raggio verde.

Il comune dei Giardini Ravino (www.giardiniravino.com) è quello di Forio e qui si viene anche per soggiornare nella villa annessa o per visitare le mostre d’arte contemporanea, oltre che per visitare il parco (ingresso 10 euro, chiuso il lunedì, visite guidate su prenotazione il sabato mattina alle ore 10.30) e per il ristorante, dove alcune specialità sono a base di cactacee e dove d’estate l’aperitivo delle 19.30 è arricchito dalla musica dal vivo (Valerio Sgarra al lunedì, Café Rital Trio al mercoledì, Yanez al venerdì e That’s it Quartet al sabato).

La dritta furba per esplorare con facilità questo angolo dell’isola è soggiornare all’hotel Corallo Blu (www.corallobluischia.it), aperto proprio quest’anno, nella baia di San Francesco. Qui il mare ha eroso buona parte della spiaggia, ma la piscina panoramica sul tetto è mozzafiato. E inoltre da qui si ha accesso con facilità alla struttura ‘sorella’ (e sensibilmente più cara), della stessa proprietà: lo storico albergo Tritone, dove godere liberamente di decine di piscine, tra termali, d’acqua dolce e d’acqua salata, oltre che dei servizi di due ristoranti e del bar affacciato sulla costa.

E mentre tutta l’isola è in fermento per i festeggiamenti in onore di Sant’Anna, in programma il 26 luglio, chi preferisce stare lontano dalle folle può virare verso La Colombaia (https://bit.ly/417E77h), la villa che fu eletta a residenza da Luchino Visconti, da visitare ma soprattutto da vivere grazie a ‘Bellissima’, la rassegna che per tutta l’estate porta qui grandi nomi del cinema e non solo. Venendo da Forio, ci si arriva passando per il belvedere intitolato a San Josemaría Escrivá, dove non ha eguali il colpo d’occhio su tutta la costa occidentale dell’isola. Poi si prosegue lungo la tortuosa e affascinante via Francesco Calise, passando tra belle ville private. A metà strada, ecco, di fronte al campo di bocce, il ripido sentiero (all’inizio c’è un deposito della nettezza urbana, non c’è da farsi scoraggiare) che conduce alla scogliera di Zaro, una colata lavica dove in pochi riescono ad arrivare, ma dove il tuffo nel blu sa essere straordinario.

A poche centinaia di metri, la tappa immancabile è il museo-giardino di Lady Walton, comunemente conosciuto come La Mortella, dove la moglie del compositore inglese William Walton ha dato vita a un’oasi di bellezza che ha pochi pari al mondo e dove un curato sistema di qr code permette di sapere ogni dettaglio delle architetture e delle piante qui custodite (attenzione, in estate si visita solo il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica). Vale la pena ritagliarsi una pausa al bar immerso nel verde, all’ombra di stravaganti ombrelloni multicolore. Di grande suggestione è infine l’anfiteatro, costruito per avere sullo sfondo il mare e la montagna di Ischia. Occhio al programma di eventi (www.lamortella.org), il biglietto combinato (visita al parco + concerto) costa 20 euro. Chi è in auto non si faccia scoraggiare, il parcheggio dedicato, anche se lontano dall’ingresso principale, è ben segnalato e si trova su via Zaro.

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